Hunter x Hunter: il manga con un tocco umano
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Per 25 anni, Hunter x Hunter è stato il manga che ha affascinato il mondo. Il suo successo si estende ben oltre i confini giapponesi e ben oltre le origini giapponesi del suo creatore mangaka: Yoshihiro Togashi. Hunter x Hunter, che si pronuncia Hunter Hunter o Hunta Hunta (senza la X, per la cronaca), ha conquistato i fan grazie all'umanità dei suoi personaggi, come Gon, Kirua, Leolio, Kurapika e Neferupito, ognuno unico come l'altro. Il manga si distingue anche per l'incredibile miscela di nen, fantasia e realtà. Ne avete sentito parlare solo vagamente durante un episodio o un evento memorabile? Oppure siete fan di Pariston o Cheadle fin dall'inizio? Vi abbiamo pensato noi
Gli inizi
La storia inizia nel 1998, quando l'autore e fumettista giapponese (mangaka) Yoshihiro Togashi si accinge a creare una serie manga d'azione e avventura basata sulle avventure di Gon Freecss, un ragazzo ambizioso ma innocente che vuole diventare un cacciatore. Rapidamente circondato da personaggi come Kirua, affrontando avversari come Irumi e le prove dei candidati cacciatori, Gon diventa il centro dell'attenzione, evidenziando e contrastando con altre figure chiave come Morau e Komugi. La cultura pop giapponese accoglie un altro tesoro, un punto di riferimento del genere che è stato presto adattato in animazione (nel 1999), prima di essere sublimato nel 2011 dallo studio di produzione Madhouse.